Al via il Gran Tour delle Famiglie dell'Amarone d'Arte

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Testo di Clara Ippolito
Nel 2009, quando nacque l’Associazione, erano dieci le cantine storiche aderenti. Oggi sono diventate tredici, ma la mission è rimasta la stessa, cioè quella di salvaguardare la storicità e l’artigianalità di una produzione vinicola che ha il suo cuore pulsante nella Valpolicella. Terra benedetta da Bacco, che Le Famiglie dell’Amarone d’Arte – forti del proprio consolidato patrimonio di saperi, da cui nascono i loro eccellenti vini – difendono strenuamente con impegno costante, attenzione certosina alla qualità, alla tradizione e all’in­novazione.

Maria Sabrina Tedeschi, Presidente delle Amarone Families

Lo scopo comune è quello di garantire elevati standard qualitativi, regolati da precise norme produttive che rendono ono­re alla lunga storia della Valpolicella. Per questo le tredici cantine – Allegrini, Begali, Brigaldara, Guerrieri Rizzardi, Masi, Musella, Speri, Tedeschi, Tenuta Sant’Antonio, Tommasi, Torre d’Orti, Venturini e Zenato – sono appena approdate a Roma, per celebrare la prima tappa di un tour promozionale che tra il 2017 e il 2018 toccherà in primis Montreal e New York con l’intenzione di rafforzare ulteriormente il posizionamento dell’Amarone nei principali mercati extraeuropei di riferimento. Il programma di appuntamenti, però, comprende anche l’Italia, il Piemonte, con l’Accademia del Barolo, e Venezia nel marzo 2018.
Dalla sede capitolina di Palazzo Altieri, dove otto anni fa fu ufficializzata la nascita de Le Famiglie dell’Amarone d’Arte, la Presidente Maria Sabrina Tedeschi ha, infatti, annunciato l’inebriante viaggio che verrà intrapreso dall’Associazione; un momento importante, durante il quale ha anche sottolineato che “a pochi giorni dall’inizio della vinificazione dei primi vini Valpolicella, le premesse sono decisamente positive, visto che è evidente l’impronta tipica di una buona annata.

La cena per la stampa offerta da Le Famiglie dell’Amarone

Le nostre uve”, ha precisato la Tedeschi, “hanno un livello qualitativo paragonabile a quello dell’annata 2015”; il che vuol dire che l’Amarone della Valpolicella Docg (uno dei tre grandi vini rossi più conosciuti al mondo) garantirà anche quest’anno elevati standard di qualità. Grazie anche all’attento lavoro fatto da Le famiglie dell’Amarone sia in vigna (duemila ettari di vigneto dei circa ottomila del territorio sotto l’egida dell’Associazione) sia in cantina.
Ulteriori informazioni: www.amaronefamilies.it
Credits: FAA

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